Il collegamento tra la facciata
di corso Venezia e quella posteriore e' costituito dal blocco
della scala monumentale che, senza dubbio, costituisce l'
invenzione dominante dell' opera.
E' un elemento spaziale di eccezionale efficacia e di notevoli
doti plastiche, un parallelepipedo alto quanto tutto l'
edificio dentro il quale si sviluppa lo scalone che inizia
con due rampe sorrette da grandi archi rampanti, rampe che
si fondono successivamente in una sola per poi riaprirsi
ancora in due.
Il gioco prospettico e' esasperato; dal termine della scala,
che si articola in tre volumi adiacenti, se ne puo' scorgere
l' inizio. L' uso dei materiali e' raffinato: i primi cinque
gradini in pietra sono martellinati, quasi fossero all'
esterno, i successivi bocciardati finemente.
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