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Nella
sua relazione, Sangalli ha illustrato le linee guida dell'azione
di Confcommercio-Imprese per l'Italia, sintetizzabili nella
necessità di un forte impegno per la crescita del Paese
e delle imprese e nel ruolo dell'economia dei servizi come
motore degli incrementi di produttività dell'economia
italiana. Due sono le vie indicate dal presidente di Confcommercio
per accelerare e irrobustire i timidi segnali di ripresa:
la riforma del sistema fiscale ed una compiuta politica per
i servizi che si affianchi alla politica industriale.
Quanto
agli obiettivi di crescita di Confcommercio-Imprese per l'Italia,
Sangalli ha tratteggiato il profilo di una Confederazione
la cui missione vuole essere la rappresentanza generale ma
non generica delle imprese italiane, a partire dalle imprese
del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e della
logistica. Per questo la Confederazione, che con il nuovo
Statuto aveva già assunto la nuova denominazione e
cambiato il logo, renderà ancora più moderna
la sua architettura organizzativa.
Il 4 marzo l'Assemblea
confederale ha inoltre eletto i nuovi componenti della Giunta,
del Consiglio, del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale.
La Giunta confederale,
in base al nuovo statuto, è composta da quindici membri.
Ecco i nomi:
Dino Abbascià,
Pietro Agen, Alessandro Ambrosi, Paolo Barberini, Renato Borghi,
Giovanni Bort, Maria Luisa Coppa, Giancarlo Deidda, Giacomo
Errico, Ugo Margini, Carlo Massoletti, Franco Pecorini, Sergio
Rebecca, Lino Stoppani, Paolo Uggè.
25 MARZO
- Il Consiglio di Confcommercio, nella sua prima riunione
del 25 marzo, ha nominato - su proposta del presidente Carlo
Sangalli, i vicepresidenti che, in base al nuovo statuto,
sono dieci: Pietro Agen, Paolo Barberini, Renato Borghi, Giovanni
Bort, Maria Luisa Coppa, Ugo Margini, Franco Pecorini, Sergio
Rebecca, Lino Stoppani, Paolo Uggè. Il Consiglio ha
inoltre riconfermato Luigi Taranto nella carica di direttore
generale della Confederazione. Successivamente, la Giunta
ha conferito al vicepresidente Renato Borghi la delega all'organizzazione
e al vicepresidente Giovanni Bort quella all'amministrazione.
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